Posts Tagged ‘michele zaffarano’

Presentazione IkonaLíber, collana SYN

giovedì, Febbraio 12th, 2015

Corticelli_Aria1a Roma, venerdì 27 febbraio, alle ore 18:00

nella Libreria KOOB

(via Luigi Poletti 2)

in occasione dell’uscita di

aria (comunione), di Mario Corticelli,

lettura & riletture dai tre primi libri della collana

SYN – Scritture di ricerca

(Edizioni IkonaLíber):

figurina enigmistica

di Mariangela Guatteri

paragrafi sull’armonia

di Michele Zaffarano

aria (comunione)

di Mario Corticelli.

Interventi critici di

Massimiliano Manganelli

coordina l’incontro

Marco Giovenale

saranno presenti gli autori e l’editore, Fabrizio M. Rossi

Facebook

Informazioni:

IkonaLíber 06 86329653

Koob 06 45425109

Zaffarano_Armonia-171x300 Guatteri_Figurina1-171x300

IkonaLíber a ESCargot, Roma

lunedì, Giugno 16th, 2014

Giovedì 19 giugno 2014 alle ore 18:30


a Roma, Teatroinscatola
(Lungotevere degli Artigiani, 12)

nel contesto degli incontri a cura di
ESCargot – Scrivere con lentezza

presentazione e letture di

Andrea Inglese
La grande anitra
(Oèdipus
, 2013, collana Megamicri, postfazione di Cecilia Bello Minciacchi)

e

Michele Zaffarano
Paragrafi sull’armonia
(IkonaLíber, 2014, collana SYN _ scritture di ricerca)

interventi critici di
Marco Giovenale
e Massimiliano Manganelli

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L’incontro su Facebook

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Andrea Inglese (1967) vive a Parigi. Tra i suoi libri di poesia: Inventari (Zona 2001), La distrazione (Luca Sossella, 2008; premio Montano 2009), il prosimetro Commiato da Andromeda (Valigie Rosse, 2011; premio Ciampi), Lettere alla Reinserzione Culturale del Disoccupato, nell’edizione italiana (Italic Pequod, 2013) e francese (NOUS, 2013), e La grande anitra (Oèdipus, 2013). Tra i testi in prosa: Prati / Pelouses (La Camera Verde, 2007) in parte confluiti nel volume collettivo Prosa in prosa (Le Lettere, 2009), Quando Kubrick inventò la fantascienza. 4 capricci su 2001 (La Camera Verde, 2011). È uno dei membri del blog Nazioneindiana e del sito GAMMM. È nel comitato di redazione di “alfabeta2”. Anteprime di testi da La grande anitra: 12.

Michele Zaffarano è nato a Milano e vive a Roma, dove lavora come traduttore. Ha pubblicato vari libri con la Camera verde; presso Le Lettere è uscito Wunderkammer, ovvero come ho imparato a leggere (in Prosa in prosa, 2009). Con Tielleci ha pubblicato Cinque testi tra cui gli alberi (più uno) (Benway Series, 2013). Presente nell’antologia Poeti degli anni zero (a cura di V. Ostuni, Ponte Sisto, 2011). Dirige la collana Chapbooks (Arcipelago, Milano) ed è tra i curatori di Benway series (Tielleci, Colorno). È co-curatore di EX_IT Materiali fuori contesto, e tra i fondatori del sito GAMMM.

Paragrafi sull’armonia
Su Slowforward

Anteprime di testi:
Alfabeta 2
Nazione Indiana

Teatroinscatola
Lungotevere degli Artigiani, 12 – Roma
tel. 347.6808868 e 340.5573255
email: asscultltart[at]aliceposta[dot]it

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Presentazione IkonaLíber a Milano

giovedì, Giugno 5th, 2014

Venerdì 6 giugno 2014 alle ore 21:00
a Milano, nella Libreria Popolare
(via Alessandro Tadino, 18)
presentazione di

Paragrafi sull’armonia

di
Michele Zaffarano

collana SYN _ scritture di ricerca
edizioni IkonaLíber, 2014
interventi critici di
Paolo Giovannetti
e
Antonio Loreto
coordina l’incontro
Alessandro Broggi

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Letture dell’autore

L’incontro su facebook

Michele Zaffarano è nato a Milano e vive a Roma, dove lavora come traduttore. Ha pubblicato vari libri con la Camera verde; presso Le Lettere è uscito Wunderkammer, ovvero come ho imparato a leggere (in Prosa in prosa, 2009). Con Tielleci ha pubblicato Cinque testi tra cui gli alberi (più uno) (Benway Series, 2013). Presente nell’antologia Poeti degli anni zero (a cura di V. Ostuni, Ponte Sisto, 2011). Dirige la collana Chapbooks (Arcipelago, Milano) ed è tra i curatori di Benway series (Tielleci, Colorno). È co-curatore di EX_IT Materiali fuori contesto, e tra i fondatori del sito gammm.org.

Paragrafi sull’armonia su Slowforward

Anteprime di testi:
Alfabeta 2
Nazione Indiana

Libreria Popolare
Via Mascarella, 24/b – 40126 Bologna

tel. 02/29513268

Email: incontri[at]libreriapopolare[dot]it

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Presentazione IkonaLíber a Bologna

domenica, Giugno 1st, 2014

Giovedì 5 giugno 2014 alle ore 21:00
a Bologna, nella Libreria Modo Infoshop
(via Mascarella, 24/b)

presentazione di
Paragrafi sull’armonia
di
Michele Zaffarano

collana SYN _ scritture di ricerca
edizioni IkonaLíber, 2014

interventi critici di
Stefano Colangelo

coordina l’incontro
Marco Giovenale

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Letture dell’autore
anche da
Cinque testi fra cui gli alberi (più uno)
Benway Series, 2013

L’incontro su facebook

Michele Zaffarano è nato a Milano e vive a Roma, dove lavora come traduttore. Ha pubblicato vari libri con la Camera verde; presso Le Lettere è uscito Wunderkammer, ovvero come ho imparato a leggere (in Prosa in prosa, 2009). Con Tielleci ha pubblicato Cinque testi tra cui gli alberi (più uno) (Benway Series, 2013). Presente nell’antologia Poeti degli anni zero (a cura di V. Ostuni, Ponte Sisto, 2011). Dirige la collana Chapbooks (Arcipelago, Milano) ed è tra i curatori di Benway series (Tielleci, Colorno). È co-curatore di EX_IT Materiali fuori contesto, e tra i fondatori del sito gammm.org.

Paragrafi sull’armonia su Slowforward

Anteprime di testi:
Alfabeta 2
Nazione Indiana

MODO infoshop
Via Mascarella, 24/b – 40126 Bologna

tel. 051/5871012

Email: info[at]modoinfoshop[dot]com

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Presentazione IkonaLíber a Roma

domenica, Maggio 18th, 2014

Venerdì 23 maggio 2014 alle ore 18:30

a Roma, nella Libreria Empiría

(via Baccina 79)

presentazione di

Paragrafi sull’armonia

di

Michele Zaffarano

collana SYN _ scritture di ricerca

edizioni IkonaLíber

intervengono

Massimiliano Manganelli

e

Luigi Severi

coordina l’incontro
Marco Giovenale

§

Letture dell’autore

Sarà presente l’editore, Fabrizio M. Rossi.

L’incontro su facebook

Michele Zaffarano è nato a Milano e vive a Roma, dove lavora come traduttore. Ha pubblicato vari libri con la Camera verde; presso Le Lettere è uscito Wunderkammer, ovvero come ho imparato a leggere (in Prosa in prosa, 2009). Con Tielleci ha pubblicato Cinque testi tra cui gli alberi (più uno) (Benway Series, 2013). Presente nell’antologia Poeti degli anni zero (a cura di V. Ostuni, Ponte Sisto, 2011). Dirige la collana Chapbooks (Arcipelago, Milano) ed è tra i curatori di Benway series (Tielleci, Colorno). È co-curatore di EX_IT Materiali fuori contesto, e tra i fondatori del sito gammm.org.

Paragrafi sull’armonia

Su Slowforward

Anteprime di testi:
Alfabeta 2
Nazione Indiana

Empiría

Via Baccina 79 – 00184 Roma

tel. e fax 06 69940850

Direttore: Marisa Di Iorio

Email: info[at]empiria[dot]com

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Novità editoriale IkonaLíber 03_14

domenica, Marzo 2nd, 2014

Paragrafi sull’armonia, di Michele Zaffarano.

Queste pagine di scrittura ragionante, apparentemente geometrica, sembrano orientate a costruire, tassello dopo tassello, un qualche strano teorema per paragrafi su un’armonia (sociale? economica? …musicale?) di cui non viene dato in verità un profilo stagliato. È indecidibile, imprecisabile. E, poiché non c’è forse nulla di meno decidibile e precisabile del linguaggio, della parola, si dovrà attribuire il ruolo di protagonista proprio a questa disarmonica entità, nominata in ogni passo del testo.

Più che a pagine assertive, tuttavia, ci troviamo di fronte a una sorta di vera e propria erosione o eliminazione del positivo di quella che parrebbe essere metascrittura. La parola cioè, continuamente chiamata in scena, continuamente prende distanza da sé, è umbratile, «ammette incongruenze», scarta necessariamente verso «la forma del tempo sociale» (ammesso che si possa poi «sapere / cos’è il sociale»), trama differenze e ne è tramata, funge da pietra d’inciampo anche politica: «qual è il compito della parola / induce include perturba il processo di scambio»; «la parola infetta gli altri rapporti / diventa immediatamente / una forma sociale / di pensiero».

Dunque: parole parlano di parole, nel contesto del sistema di segni che, da parlanti, ci sembra di aver capitalizzato, possedere, trattenere in/come vocabolario, planetario noto. È invece l’accumulo, il linguaggio, ad aver capitalizzato noi, è lui ad eccederci. Questa è allora l’idea di cui il libro sembra essere un trattato. Allo stesso tempo, è evidente e sanamente esposto che non ci troviamo nel campo di una effettiva matematica o geometria. Ce lo dimostrano sia le stesse impronte ambiguamente dimostrative, teorematiche, dell’opera, sia la sua ironia strutturante, sia il continuo rovesciamento del senso comune a cui il testo ci fa assistere, su cui riflette: «i prodotti pensano le parole / le parole pensate sono la forma finale dell’universo materiale / rivelano la forma semplice / di isola / le leggi pensano di non essere soltanto parole».
Marco Giovenale

Disponibile in versione a stampa e in e-book