
{"id":2611,"date":"2017-12-29T10:38:32","date_gmt":"2017-12-29T10:38:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ikona.net\/blog\/?p=2611"},"modified":"2025-07-20T15:25:27","modified_gmt":"2025-07-20T15:25:27","slug":"buon-90-compleanno-futura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ikona.net\/blog\/buon-90-compleanno-futura\/","title":{"rendered":"Buon 90\u00b0 compleanno, Futura!"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-family: georgia,palatino; font-size: medium;\"><strong><em><a href=\"https:\/\/www.ikona.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/05feeceaf81e56f7794d129db240260f.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2621\" src=\"https:\/\/www.ikona.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/05feeceaf81e56f7794d129db240260f-205x300.jpg\" alt=\"05feeceaf81e56f7794d129db240260f\" width=\"205\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.ikona.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/05feeceaf81e56f7794d129db240260f-205x300.jpg 205w, https:\/\/www.ikona.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/05feeceaf81e56f7794d129db240260f.jpg 564w\" sizes=\"(max-width: 205px) 100vw, 205px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><\/a>Futura<\/em>, Il carattere modernista che \u00e8 letteralmente ovunque<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-family: georgia,palatino; font-size: medium;\">Articolo di Meg Miller pubblicato il 3 ottobre 2017 su <span style=\"color: #ff0000;\"><a style=\"color: #ff0000;\" title=\"Articolo AIGA sul Futura\" href=\"https:\/\/eyeondesign.aiga.org\/happy-90th-birthday-to-futura-the-modernist-typeface-that-is-literally-everywhere\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u201cEye on design\u201d, AIGA<\/a><\/span>.<br \/>\n<span style=\"font-family: georgia,palatino; font-size: small;\"><em>traduzione di Fabrizio M. Rossi<\/em><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-family: georgia,palatino; font-size: small;\">Nome del carattere: Futura<br \/>\nProgettista: Paul Renner<br \/>\nFonderia di caratteri: Bauer<br \/>\nData di pubblicazione: 1927<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-family: georgia,palatino; font-size: small;\"><b>Premessa<br \/>\n<\/b>Prima che fosse di moda usarli per le <i>startup<\/i> che riguardano lo stile di vita e per le campagne presidenziali, e anche prima che fossero popolari\u00a0presso le avanguardie artistiche, i <i>sans serif<\/i> erano considerati una \u00abfamiglia di caratteri proletari senza predecessori illustri\u00bb, relegati principalmente ai supplementi dei quotidiani e alla Bibbia. Questo \u00e8 quel che affermava il progettista di caratteri Paul Renner, che negli anni \u201820 stava comunque riconsiderando la posizione dei caratteri <i>sans serif<\/i> come inferiore a quella dei <i>serif<\/i> e degli <i>script<\/i>. All\u2019epoca, artisti, architetti e designer modernisti erano impegnati a scrollarsi di dosso il peso della storia con una nuova considerazione per ci\u00f2 che era uniforme, razionale e funzionale. Nell\u2019estate del 1924, quando Renner fu incaricato di progettare \u00abil carattere tipografico del nostro tempo\u00bb, quei motivi ispiratori del design erano, se non direttamente nella sua mente, certamente nell\u2019aria. Il suo intento era quello di creare un carattere che seguisse un \u00ablinguaggio formale coerentemente unificato, elementare\u00bb, e con ci\u00f2 nacque il <i>Futura<\/i>.<br \/>\nSe state leggendo questo articolo, avete quasi sicuramente sentito parlare del <i>Futura<\/i>. Divent\u00f2 immediatamente popolare dopo la sua pubblicazione da parte della fonderia di caratteri Bauer, nel 1927, e oggi \u00e8 praticamente ovunque. Il <i>Futura<\/i> \u00e8 un carattere diffusissimo negli annunci e nei logotipi, da Nike e Volkswagen ai Pittsburgh Steelers (e, improbabilmente, Party City). \u00c8 utilizzato nelle opere di Barbara Kruger e Jenny Holzer. \u00c8 utilizzato sia sul grande sia sul piccolo schermo: nei titoli di coda per <i>American Beauty<\/i> e nell\u2019alfabeto insegnato su <i>Sesame Street <\/i>[una trasmissione educativa statunitense; n.d.t.], e lo troviamo in tutti i film di Wes Anderson e Stanley Kubrick. Paul Rand ne era un grande sostenitore, cos\u00ec come lo era la scuola del Bauhaus.<br \/>\nQuesto mese [ottobre 2017; n.d.t.] il <i>Futura<\/i> \u00e8 l\u2019unico protagonista di un nuovo volume edito da Laurence King, intitolato semplicemente <span style=\"color: #ff0000;\"><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"http:\/\/www.laurenceking.com\/us\/futura-the-typeface\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><i>Futura: The Typeface<\/i><\/a><\/span>. Forse ormai il <i>Futura<\/i> non ha bisogno di presentazioni, ma merita un approfondimento.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-family: georgia,palatino; font-size: small;\"><b>Quali sono le sue caratteristiche distintive?<br \/>\n<\/b>Renner si era gi\u00e0 fatto un nome in Germania come tipografo di tutto rispetto quando fu contattato da Jakob Hegner [editore, stampatore e consulente di una fonderia di caratteri] per progettare il \u00abcarattere tipografico del nostro tempo\u00bb. Nel suo libro <i>Typography as Art<\/i>, pubblicato due anni prima dell\u2019incarico ricevuto da Hegner, Renner sosteneva con forza l\u2019uso di forme semplici e geometriche. Ma quando cre\u00f2 il <i>Futura<\/i>, Renner non stava pensando al Bauhaus o all\u2019avanguardia a cui il carattere tipografico venne associato rapidamente. Voleva invece creare qualcosa che si distinguesse chiaramente dai caratteri calligrafici e dal loro alludere alla scrittura manuale. Voleva qualcosa di industriale e universale; qualcosa che avrebbe potuto essere meccanizzato e standardizzato. Per questo, cerc\u00f2 l\u2019ispirazione nelle maiuscole romane, che considerava un esempio di perfezione senza tempo. Il <i>Futura<\/i> di Renner ha portato le forme delle lettere, sia le maiuscole sia le minuscole, alla loro forma pi\u00f9 semplice, elementare e basilare.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-family: georgia,palatino; font-size: small;\"><b>Perch\u00e9 si chiama Futura?<br \/>\n<\/b>Renner progett\u00f2 il <i>Futura<\/i> come contributo tipografico al progetto <span style=\"color: #ff0000;\"><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/New_Frankfurt\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><i>Neues Frankfurt<\/i><\/a> <\/span>[Nuova Francoforte], un progetto radicale di edilizia abitativa urbana a prezzi accessibili che coinvolse molti dei maggiori architetti modernisti dell\u2019epoca. Sebbene Renner non facesse parte del Bauhaus, condivideva molte delle idee della scuola: l\u2019enfasi sulla razionalit\u00e0 e la funzionalit\u00e0, l\u2019interesse per la produzione di massa e l\u2019ottimismo per il futuro. Come Steven Heller scrive nel suo contributo al libro edito da King, il <i>Futura<\/i> non assomigliava a nulla che esistesse prima, ed \u00ab\u00e8 riuscito a simboleggiare sia l\u2019oggi sia il domani\u00bb.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-family: georgia,palatino; font-size: small;\"><b>Con quali altri tipi di caratteri si accoppia bene?<br \/>\n<\/b>Essendo un <i>sans serif<\/i>, il <i>Futura<\/i> \u00e8 migliore in abbinamento con un <i>serif<\/i>. Nel corso degli anni il <i>Futura<\/i> \u00e8 stato motivo d\u2019ispirazione per molti altri caratteri; evitiamo di associarlo a quelli che sono quasi identici, come l\u2019<span style=\"color: #ff0000;\"><i><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"http:\/\/archive.org\/stream\/BaltotypeOneLineSpecimens8A1938\/baltotype-one-line-specimen-08a-1938-0600dpijpg#page\/n9\/mode\/2up\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Aeroporto<\/a> <\/i><\/span>, l\u2019<span style=\"color: #ff0000;\"><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"http:\/\/archive.org\/stream\/BaltotypeOneLineSpecimens8A1938\/baltotype-one-line-specimen-08a-1938-0600dpijpg#page\/n9\/mode\/2up\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><i>Europa<\/i><\/a><\/span>\u00a0o il <span style=\"color: #ff0000;\"><i><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"http:\/\/www.flickr.com\/photos\/stewf\/14704762351\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Sans Serif H91<\/a><\/i><\/span>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-family: georgia,palatino; font-size: small;\"><b>Per che cosa dovrei usarlo?<br \/>\n<\/b>Usiamolo per la segnaletica, come fecero i progettisti del progetto <i>Neues Frankfurt<\/i>, che lo utilizzarono per la segnaletica stradale, i cartelli stradali e gli edifici, come sostituto dei cartelli dipinti a mano. La semplicit\u00e0 del <i>Futura<\/i> lo rende facile da leggere se si muove o ci muoviamo velocemente. \u00c8 stato anche un carattere di riferimento per la pubblicit\u00e0 e l\u2019editoria sin dai suoi esordi, dalle pubblicazioni d\u2019avanguardia in Germania e in Francia al boom della pubblicit\u00e0 aziendale nell\u2019America degli anni \u201860. Paul Rand era entusiasta della sua geometria quasi perfetta e amava ingrandire le forme scultoree del <i>Futura<\/i> per distribuirle su un foglio o usarle come logotipo. Il gigante del design Bradbury Thompson l\u2019ha usato in modo irresistibile nelle copertine degli anni \u201840, cos\u00ec come ha fatto il designer modernista ceco Ladislav Sutnar negli anni \u201850.<br \/>\n\u00c8 anche l\u2019ideale per i viaggi nello spazio, come scopr\u00ec la NASA quando invi\u00f2 il <i>Futura<\/i> \u2013 e il primo uomo \u2013 sulla Luna nel 1969. Il carattere tipografico fu inciso sulla targa di acciaio inossidabile che venne trasportata dal modulo lunare. Si dice che fosse stato selezionato per la missione interstellare a causa della preferenze di Stanley Kubrick verso questo carattere. L\u2019aveva infatti usato per <i>2001: odissea nello spazio<\/i>, uscito un anno prima dello sbarco sulla Luna.<br \/>\nOppure, come un altro nuovo libro \u2013 intitolato <span style=\"color: #ff0000;\"><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"https:\/\/www.amazon.com\/Never-Use-Futura-Douglas-Thomas\/dp\/1616895721\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><i>Never Use Futura<\/i><\/a><\/span> \u2013 raccomanda astutamente: non lo usate affatto, lo hanno gi\u00e0 fatto.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-family: georgia,palatino; font-size: small;\"><strong>Didascalie<\/strong><br \/>\n01 Manifesto del film <i>2001: odissea nello spazio<\/i><br \/>\n02 Specimen del <i>Futura Black<br \/>\n<\/i>03 Copertina di <i>Graphische Nachrichten<br \/>\n<\/i>04 Opuscolo supplementare nel primo portfolio Futura, progettato da Heinrich Jost<br \/>\n05 Copertina per la rivista francese <i>Arts et m\u00e9tiers graphique<\/i>, disegnata da Jean Carlu<br \/>\n06 Annuncio per <i>The Architectural Forum<\/i>, progettato da Paul Rand<br \/>\n07 Esempio di applicazione per i pianoforti Concomo<br \/>\n08 \u00abIl significato del saluto di Hitler\u00bb, progettato da John Heartfield<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Futura, Il carattere modernista che \u00e8 letteralmente ovunque Articolo di Meg Miller pubblicato il 3 ottobre 2017 su \u201cEye on design\u201d, AIGA. traduzione di Fabrizio M. Rossi Nome del carattere: Futura Progettista: Paul Renner Fonderia di caratteri: Bauer Data di pubblicazione: 1927 Premessa Prima che fosse di moda usarli per le startup che riguardano lo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[249,49,8,22],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ikona.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2611"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ikona.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ikona.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ikona.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ikona.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2611"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/www.ikona.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2611\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2782,"href":"https:\/\/www.ikona.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2611\/revisions\/2782"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ikona.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2611"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ikona.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2611"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ikona.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2611"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}