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A text is a thing

giovedì, gennaio 26th, 2012

Pubblicato il 25/01/12 su AiapZine. [text] Fabrizio M. Rossi, Italy / [images] Galleria Vistamare, Italy

L’attenzione delle arti visive nei confronti del testo e della lettera scritta è tuttora viva; ne è prova la mostra A text is a thing, inaugurata il 17 dicembre 2011 e attualmente in corso nella “Galleria Vistamare“ di Pescara (chiuderà il 21 febbraio 2012), nel cuore storico di Pescara. La mostra, a cura di Vincenzo de Bellis e Alessandro Rabottini, espone opere di Meris Angioletti (1977), Pedro Barateiro (1979), Pavel Büchler (1952), Bethan Huws (1961), Anna Franceschini (1979), Michael Müller (1970) e Vincent Vulsma (1982): «sette artisti di generazioni diverse che analizzano il rapporto fra testo e arti visive […]. Il testo diventa una “cosa” e le parole sono colte nella loro materialità, fino addirittura a sgretolarsi». Le opere esposte sono datate fra il 1973 al 2011 e alcune state realizzate appositamente per questa occasione.

Il rapporto fra arti visive e scrittura non è solo appannaggio del presente ma da sempre è ricco di suggestioni e di motivi di riflessione. Il Novecento, in particolare, ha visto numerose testimonianze dell’attenzione degli artisti nei confronti della scrittura in senso lato così come, in particolare, della tipografia e dell’oggetto libro. Chi scrive ne ha reso conto su “Progetto grafico” recensendo un’importante uscita monografica del “Bollettino del Museo bodoniano” intitolata Lettere in libertà: dalle iniziali miniate ai graffiti, alfabeti, segni, immagini, che ricordava, fra l’altro, due grandi mostre: Testuale. Le parole e le immagini, del 1979 (originata dalla poesia visiva e dalla semiotica e dedicata a coloro che, negli anni Settanta, avessero esplorato il rapporto fra parola e immagine oltre i confini della Pop art) e Nella materia. Dal Futurismo a Kiefer, alfabeti nell’arte del Novecento. Da Burri a Kounellis, metalli e ossidazioni, del 2003. Nel “Bollettino” si evidenziavano inoltre le riflessioni di Gloria Bianchino su L’avanguardia delle parole, che sottolineava il ruolo nodale di Paul Klee come colui che trasformava le immagini del reale in segni, attraversando scritture di civiltà diverse e dimostrando che pittura e scrittura non sono due sistemi contrapposti ma complementari, che dipingere può essere come scrivere. Ricordiamo infine, sempre nel “Bollettino”, l’intervento di Stefano Calzolari su Lettrismo e Situazionismo, centrato sul periodo compreso fra il secondo dopoguerra e il maggio del 1968.

Per informazioni:
info@vistamare.com
www.vistamare.com
Per approfondimenti:
“Progetto grafico”, nn. 14/15, maggio 2009
www.aiap.it/progettografico

Immagini
Apertura, 01 e 06: Pedro Barateiro, Finalmente…, 2011, 504 matite di rovere rivestite di colore d’oro. 06: Michael Muller, Biographie von Kautschuk (Das Fräulein Yang Chin)), 1993 /2008, materiali vari.
02: Bethan Huws, Digressive Biscuits, 2009, legno di ciliegio.
03: Bethan Huws, Untitled (Qu’est-ce que tu penses…), 2006, alluminio, vetro, gomma e plastica. Bethan Huws, Digressive Biscuits, 2009, legno di ciliegio. Pedro Barateiro, Mask for Book 10 (For D.F.W.), 2011, inchiostro nero su carta Fabriano da 300 g.
04: Bethan Huws, Untitled (What did you do…), 2005-06, alluminio, vetro, gomma e plastica. Bethan Huws, Untitled (HELIX…), 2008, alluminio, vetro, gomma e plastica. Pavel Buchler, Nodds, 2006, due video loop diacronici, monitor 14 pollici. Pedro Barateiro, Mask for Book 10 (For D.F.W.), 2011, inchiostro nero su carta Fabriano da 300 g.
05: Meris Angioletti, frammenti JL, 2011, tavolo in ferro e vetro, 17 sculture in argilla. Pavel Büchler, Acid and Nicotine (The best minds of my generation), 2009, 9 disegni, acido solforico e fumo di sigaretta su carta.

Coltivare libri per raccogliere idee…

domenica, gennaio 15th, 2012

Pubblicato l’11/01/12 su AiapZine. [text] Fabrizio M. Rossi, Italy / [images] Archivio di Stato di Torino, Italy

…ovvero: “raccogliere libri per coltivare idee in una capitale di età moderna. Torino 1559-1861”. Tale è il sottotitolo esplicativo – da me parafrasato – della mostra “Il teatro di tutte le scienze e le arti”, in corso all’Archivio di Stato di Torino (aperta il 23 novembre, chiuderà il 29 gennaio prossimo).
È una testimonianza del patrimonio librario raccolto in tre biblioteche torinesi – la Nazionale Universitaria, la Reale e dei Regi Archivi – nel corso di tre secoli, fino all’Unità d’Italia: un patrimonio che rispecchia la cultura sabauda in età moderna.

In mostra le raccolte dei codici latini e greci, i testi della cultura ebraica e orientale, i trenta volumi torinesi di Pirro Ligorio (l’erudito rinascimentale napoletano che, in quest’opera, rende conto delle sue vaste esperienze di viaggio e di studio), la raccolta di testi giuridici per il governo dello Stato, gli atlanti geografici, le raccolte di trattati di architettura militare, i manuali di geometria e di astronomia, i disegni degli architetti e dei maestri della decorazione. Tutto il materiale in mostra è coadiuvato da un apparato didattico multimediale che illustra anche la sede della mostra, progettata nel 1731 da Filippo Juvarra, il grande architetto nato a Messina nel 1678 e morto a Madrid nel 1736. Segnaliamo anche l’iniziativa dell’associazione “Dal segno alla scrittura” che, il 14 gennaio, offrirà una visita guidata gratuita alla mostra.

Per informazioni:
Archivio di Stato di Torino

Dal segno alla scrittura
info[at]segnoscrittura[dot]com

Istituzioni che insegnano

lunedì, ottobre 24th, 2011

Pubblicato il 24/10/11 su AiapZine. [text] Fabrizio M. Rossi, Italy / [images] courtesy of www.google.it, Italy

Le idee contemporanee di ‘museo’ e ‘biblioteca’ devono necessariamente tener conto di una realtà mobile e multiforme, in rapido e spesso vertiginoso divenire. Non più soltanto luoghi di conservazione, ecco dunque che queste istituzioni, così legate al passato, affrontano il presente diventando luoghi di formazione e di confronto, ponti ideali per comprendere l’origine del presente e i possibili sviluppi del futuro.

Il sistema scolastico italiano, purtroppo, non prevede un’adeguata ‘alfabetizzazione’ tipografica, calligrafica o epigrafica né sufficienti nozioni di storia del libro e dell’editoria, rinunciando così a trasmettere una porzione importante del nostro patrimonio culturale: in buona sostanza, la storia dei modi del leggere e dello scrivere e, possibilmente, la loro pratica; questa grave carenza formativa risulta drammaticamente evidente a chiunque si trovi a insegnare tipografia o grafica editoriale a giovani diplomati. È opportuno, dunque, mettere in risalto ogni iniziativa che cerchi di sopperire alle distrazioni, se non alle scelte omissive, dei programmi ministeriali.

In questa prospettiva segnaliamo il ciclo di seminari “Il libro ha un futuro?”, organizzati dalla Biblioteca Palatina e il Museo Bodoniano di Parma, che si svolgeranno nel salone Maria Luigia della Biblioteca Palatina e saranno a ingresso libero. Il primo incontro avrà luogo martedì 25 ottobre (ore 9 – 10,30): Orazio Tarroni illustrerà La rivoluzione della pubblicazione dei libri: dalla tipografia manuale alla tipografia a computer. Tecniche in evoluzione. Il secondo incontro avverrà mercoledì 16 novembre (ore 11.30 – 13.00): Luca Formenton affronterà il tema de Le scelte delle case editrici. L’ultimo appuntamento è per martedì 29 novembre (ore 9.00-10.30): Annamaria Tammaro parlerà delle previsioni su Il futuro del libro.

Le due istituzioni partecipano inoltre, per la prima volta, al progetto di didattica museale “A scuola nei musei: dalla preistoria all’età moderna”, rivolto alle scuole di Parma e Provincia, di ogni ordine e grado a partire dalle classi 3° elementari.
Il progetto, totalmente gratuito, è nato nel 2010 per favorire nelle giovani generazioni la sensibilità e il rispetto nei confronti dei beni culturali, oltre a stimolare la frequentazione dei luoghi museali e di arte. L’iniziativa è realizzata in collaborazione tra Galleria nazionale di Parma, Museo archeologico nazionale di Parma, Biblioteca Palatina, Museo Bodoniano e la Fondazione Cariparma a seguito di una convenzione con la Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici dell’Emilia Romagna.
Il Museo Bodoniano e la Biblioteca Palatina saranno coinvolte nel progetto con alcuni percorsi offerti agli studenti:
Percorsi al Museo Bodoniano
1. Il mestiere del tipografo a Parma; 2. Lettere di piombo; 3. Sulle tracce di Bodoni; 4. La marca tipografica; 5. Che carattere! (per tutte le scuole).
Percorsi alla Biblioteca Palatina
1. La biblioteca (per scuole medie e superiori); 2. La scrittura ed il libro manoscritto (per 5a elementare, medie e superiori).
L’attività didattica si svolgerà durante tutto l’anno scolastico 2011-2012.
L’associazione culturale “Artificio comunicazione & arte” di Parma si occupa dello svolgimento dell’attività didattico-educativa unitamente alla segreteria organizzativa, le prenotazioni e la comunicazione con le scuole, avvalendosi di personale in possesso di competenze ed esperienze specifiche di didattica museale nei settori dell’archeologia, della storia dell’arte e dell’architettura.

Per informazioni
Associazione Amici della biblioteca Palatina e del museo Bodoniano
Strada alla Pilotta 3 – I-43121 Parma
T +39 0521 220411 F +39 0521 235662
Ufficio rapporti istituzionali e comunicazione
Daniela Moschini (responsabile)
T +39 0521 220 433
daniela[dot]moschini[at]beniculturali[dot]it
Caterina Silva
T +39 0521 220 449
museobodoni[at]beniculturali[dot]it

Cibo per la mente

venerdì, ottobre 14th, 2011

Pubblicato il 13/10/11 su AiapZine. [text] Fabrizio M. Rossi, Italy [images] Battage comunicazione, Italy.

Libropane
(ricetta per una persona). Prendete una manciata di caratteri in piombo dalla a alla zeta e mescolateli ad arte, lasciando quel tanto d’aria giusta tra gli uni e gli altri; disponeteli bene in forma e dateli alle stampe su carta tagliata a mano, robusta e flessibile, che sappia di cotone e di lino; le copie, quante ne bastino per farvi contenti. Infine cucite, segnate, incollate, aggiungete o togliete a vostro gusto.

Fra pochi mesi saranno trent’anni che Alberto Casiraghy, l’editore e artista, ‘sforna’ libri come pane, uno al giorno, e ad agosto erano già oltre 8mila e trecento i titoli in catalogo. Al di là dei numeri, senz’altro impressionanti, colpisce la varietà e la vivacità delle opere, firmate da ‘pulcini’ sconosciuti’ o da celeberrimi ‘elefanti’; tutte siglate dal libero estro inventivo di Casiraghy.

Possiamo dire già iniziati i festeggiamenti del trentennale con la mostra “Cibo, poesia e arte nelle edizioni Pulcinoelefante”. Curata dal libraio antiquario milanese Andrea Tomasetig nell’àmbito della seconda edizione di “Cibo di carta”, l’esposizione è realizzata dalla Provincia di Lodi e dal Sistema Museale Lodigiano, in collaborazione con il Museo della stampa di Lodi e con il sostegno di UniCredit e UniCredit Leasing. Negli spazi del museo lodigiano si articolano tre sezioni: la prima è intitolata proprio “Cibo per la mente” e presenta una selezione di ‘pulcinielefanti’ dedicati al tema del cibo; la seconda, “Amici scrittori e artisti”, raccoglie volumi firmati da alcuni tra i ‘compagni di strada’ nell’avventura artistica dell’editore, prima fra tutti Alda Merini; la terza, “La tipografia è un’arte”, vede come coprotagonista lo stesso museo ospite ed è un omaggio al fascino della tipografia e alla maestria di Casiraghy, esponendo le sue opere fra le centinaia di macchine d’epoca.

Nella settimana fra il 3 e il 7 ottobre si sono svolti dieci laboratori didattici gratuiti per le scuole elementari basati sul Metodo Bruno Munari® e due laboratori tipografici tenuti dallo stesso Casiraghy. La mostra, inaugurata il 23 settembre, chiuderà il 23 ottobre.

Per informazioni:
Museo della stampa di Lodi
Tel. 0371 5601

www.museostampa.org
info[at]museostampa[dot]org


I volti di Bodoni

martedì, settembre 20th, 2011

Pubblicato il 20/9/11 su AiapZine. [text] Fabrizio M. Rossi, Italy [images] courtesy of www.google.it, Italy.

L’iconografia della persona di Bodoni è tra le più ricche e interessanti fra quelle dedicate ai protagonisti della storia della tipografia. Il “re dei tipografi, tipografo dei re” fu oggetto di una ritrattistica copiosa, sia quanto a modelli eseguiti durante la sua vita sia quanto a copie degli stessi. Fu un culto dell’immagine fisiognomica che durò più di un secolo, attraversando epoche e gusti diversi, dal neoclassico al tardo romantico, configurandosi come un fenomeno storico ed estetico degno di nota. I ritratti di Bodoni vennero eseguiti con le tecniche più diverse, dalla pittura alla scultura fino all’incisione che, tradizionalmente, permetteva un’ampia diffusione dei modelli.

Se dovessi indicare un tratto comune ravvisabile nei migliori esempi dell’iconografia bodoniana direi che possa essere lo sguardo che essi attribuiscono a Bodoni.

È proprio “Lo sguardo della perfezione” il titolo della mostra che s’inaugura il 24 settembre alla Biblioteca Palatina di Parma, per chiudere il 24 novembre. La mostra, organizzata dal Museo Bodoni e dalla stessa Palatina, riunirà modelli e copie del XVIII e XIX secolo e promette di essere non solo una rivisitazione della rassegna iconografica realizzata nel 1913 (anno del primo centenario della morte di Bodoni) dalla rivista torinese “Archivio tipografico”, ma anche un suo aggiornamento, grazie alla recente scoperta di materiali inediti conservati in collezioni private. Vuol essere, insomma, un passo importante in vista delle celebrazioni del bicentenario della morte di Bodoni.

Per informazioni:

Museo Bodoni
Biblioteca Palatina

Ashby e l’Abruzzo

domenica, settembre 18th, 2011

Articolo pubblicato su AiapZine, 15/9/11
[text] Fabrizio M. Rossi, Italy / [images] courtesy of Thomas Ashby, Great Britain.


Riprende il suo itinerario abruzzese la mostra fotografica “Ashby e l’Abruzzo”, patrocinata dall’Aiap. Chiusi i battenti della prima tappa aquilana, l’esposizione si è spostata a Pescara, al Museo delle Genti d’Abruzzo (fino all’8 agosto), poi a Sulmona al Museo dell’Annunziata (dal 12 agosto al 18 settembre). Ora sarà a Chieti al Museo Archeologico Nazionale dell’Abruzzo di Villa Frigerj (dal 24 settembre al 20 novembre) e infine a Teramo al Museo Civico “F. Savini” (dal 26 novembre al 15 gennaio 2012).
Dal 27 settembre all’1 ottobre la mostra di Ashby sarà visitabile anche al Palazzo Viceregio di Cagliari in occasione di Aiap DesignPer 2011, la settimana internazionale della grafica.
L’Aiap è lieta di presentare sul proprio sito un’anteprima virtuale dell’intera mostra, nell’augurio che possa essere un invito a visitare l’esposizione in una delle sue tante tappe italiane.

Come eravamo, 2

lunedì, luglio 4th, 2011

Un particolare del logo dello studio grafico Ikona (versione 2008) disegnato a matita da Fabrizio M. Rossi.

Design for Volunteering

giovedì, maggio 12th, 2011

Segnaliamo il lancio del concorso Design for Volunteering di Utilità Manifesta/design for Social, patrocinato da:
Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, Regione Umbria, Icograda/International Council of Graphic design Associations, Aiap – Associazione Italiana Progettazione per la Comunicazione Visiva, ADI-Associazione per il Design Industriale – delegazione Umbria, Rai Segretariato Sociale, Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi.
Il concorso sostiene l’Anno europeo del Volontariato invitando grafici e disegnatori industriali – professionisti e in formazione – a progettare il nuovo linguaggio della solidarietà e della cooperazione sociale.
Scadenza: 30 Luglio 2011.
Informazioni e bando di partecipazione sul sito di Utilità Manifesta.

Meno spreco più diritti

venerdì, settembre 10th, 2010

Prorogata al 30 ottobre 2010 la data di scadenza per la partecipazione al concorso “Meno spreco, più diritti”. Per ulteriori informazioni: www.utilitamanifesta.it

Design contest 2010

giovedì, giugno 17th, 2010



Riceviamo e volentieri pubblichiamo.




Per rispondere alle Direttive Europee 2010 che invitano ad agire contro le forme di povertà mondiali e i fenomeni di esclusione sociale, Utilità manifesta / design for social lancia il Design Contest “Meno Spreco Più Diritti” per immaginare, ripensare e progettare modalità razionali di consumo e di utilizzo delle risorse.

Graphic designers, industrial designers, laureandi e laureati nei corsi di progettazione grafica e di disegno industriale, sono chiamati a progettare un manifesto o un oggetto culturalmente sensibile al claim “Meno Spreco Più Diritti” che produca reale cambiamento e miglioramento dell’esistente nel rispetto dei diritti fondamentali.
I partecipanti potranno iscrivere online i lavori accedendo al sito www.utilitamanifesta.it concorrendo nelle due sezioni graphic design / industrial design.

I progetti pervenuti saranno selezionati da una giuria internazionale, presto online sul sito. I vincitori saranno pubblicati nel catalogo del Design Contest 2010.

Calendario
18 giugno 2010 – Call for Entries
15 settembre 2010 ore 0.00 (GMT time) – Deadline di invio del lavori

Patrocinio
AIAP / Associazione Italiana Progettazione per la comunicazione visiva
ADI / Associazione per il Disegno Industriale – Delegazione Umbria

Partners di progetto
Libera / Associazioni, nomi e numeri contro le mafie
Artigianintaglio srl / Greve in Chianti (Firenze)

Contatti
info@utilitamanifesta.it
www.utilitamanifesta.it